Siti web bloccati: come raggiungerli?

I siti web bloccati in Italia sono sempre un fastidio per gli internauti del web. Scopriamo come raggiungerli lo stesso.

Ogni giorno si aggiungono alla lista dei siti web bloccati nuovi portali perchè violano le leggi sul diritto d’autore. Si tratta di servizi da cui vedere in straming film e serie TV o scaricare a scrocco libri, riviste, software commerciali ecc. La maggior parte di questi siti web bloccati si trovano in server dislocati in Paesi dove le forze di polizia non hanno giurisdizione e quindi non possono intervenire per bloccare il sito a monte. Quando uno di questi servizi viene bloccato, di fatto continua ad esistere, ma viene imposto ai provider di bloccarne l’accesso agli IP italiani.

siti web bloccati

In altre parole, non è raggiungibile dall’Italia, ma continua ad esistere. Gli smanettoni sfruttano le loro conoscenze informatiche per bypassare questi blocchi. Il modo più semplice con cui riescono a farlo è cambiare i DNS predefiniti del provider. Non sempre, però, ciò è sufficiente per aggirare il blocco. Ci sono servizi di streaming, ad esempio, che possono essere utilizzati solo ricorrendo a una Virtual Private Network (VPN). Alcune click here VPN sono configurabili direttamente dal browser con l’installazione di una semplice estensione, come Unlimited Free VPN – Hola per Chrome.

Per usarla basta cliccare sull’icona mostrata accanto alla barra degli indirizzi e scegliere il servizio cui si vuole accedere. Verrà mostrata la nazione da cui è stato simulato il collegamento. Cliccando sulla bandiera è possibile modificare il Paese. In alternativa ci sono ZenMate, sempre per Chrome, o FoxyProxy per Firefox. Ma esistono anche dei client VPN, installabili su PC, che consentono di accedere a qualsiasi sito senza limitazioni. Le migliori VPN sono quasi tutte a pagamento. Quelle gratuite di solito limitate nel numero di server cui è possibile connettersi e nella velocità di trasferimento dati; spesso la connessione è cosi lenta che è impossibile guardare un video in streaming. Discorso a parte per SoftEther, un progetto giapponese basato su una rete di server forniti da volontari. Chi lo usa non solo può navigare sul Web superando qualsiasi censura, ma può contribuire all’espansione della rete.

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